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I 25 migliori film del 2017

I 25 migliori film del 2017

Un elenco dei migliori film dell’anno non è mai giusto. Molte produzioni non hanno raggiunto le nostre sedi, festival o piattaforme video on demand e quindi non è possibile avvicinarsi appieno a una selezione reale di tutta la recente creazione audiovisiva. Tuttavia, è possibile analizzare, grazie agli occhi di vari registi, paesi e generi, l’essenza del cinema contemporaneo.


1. La La Land

Chazelle presenta una celebrazione della nostalgia, di ciò che poteva e non può essere stato, di ciò che abbiamo perso e inviato in uno spazio più alto e irraggiungibile, e che solo attraverso l’arte possiamo rivivere momentaneamente. La La Land è una perfetta creazione artistica volta a conoscere la natura intima del mondo.


2. Paradiso

Il magnifico regista russo Andrei Konchalovski ha rilasciato quest’anno Paradise uno di quei lavori che senza dubbio passeranno alla storia. È definito da una grande frase eterna che sentiamo nel film: “Cosa penserebbe Cechov di ciò che sta accadendo nel mondo oggi?”


3. Sieranevada

Un viaggio surreale costruito attraverso conversazioni banali, discussioni di routine e cospirazioni. Esseri comuni, infelici, che difendono idee che, vere o no, non usciranno mai dalle quattro mura di casa tua.


4. Nella Via Lattea

Nella Via Lattea

Emir Kusturica torna sul grande schermo con Nella Via Lattea per continuare il suo personale e difficile pellegrinaggio alla verità. Kusturica probabilmente vive come i suoi personaggi, come qualsiasi creatore, attaccata dalle schegge della banalità e cercando di trovare sentimenti in questa tempesta violenta e consumistica che è diventata il nostro giorno per giorno.


5. Madre!

Il processo creativo, la cagna umana, le due facce dell’arte, la nascita di un’idea come storia d’amore e, soprattutto, l’inevitabile distruzione. Due protagonisti impegnati in un viaggio nell’oscurità che nasce nell’anima individuale. Madre! è la rappresentazione più accurata della mente umana dai tempi della pittura di Pollock, un’oscurità che trova ogni essere che osa approfondire se stesso.


6. Spoor

Il sentiero (Spoor)

en Spoor, Holland aggiunge ironia, suspense e fantasia a quella che in fondo è la storia di una rivoluzione, una donna che cerca di ostacolare le caste intoccabili che governano la sua realtà e pretende una minima riflessione dai suoi vicini.


7. Alta società

Quando ho finito di guardarlo qualche anno fa Piccolo Quinquin, Ricordo di aver sperato che l’esperienza non finisse. Ora, grazie al suo nuovo film, Bruno Dumont ha permesso che questo desiderio si realizzasse. Alta società si collega direttamente al suo film precedente e continua la riflessione sul male e altre condanne umane.


8. Le interviste a Putin

Interviste a Putin

Di fronte alla superficialità che di solito troviamo nelle interviste dei media spagnoli e nelle notizie sulla Russia, apprezziamo una conversazione come quella che Stone instaura con Vladimir Putin. Un’occasione per incontrare il presidente russo per mano di uno dei grandi cineasti del nostro tempo.


9. Il doppio amante

Il doppio amante

Ozon dialoga con Cronenberg, Schopenhauer, Freud o Dostoevsky senza rinunciare a Ozon in qualsiasi momento. Il doppio amante è un film eccezionale, un incontro tra l’arte e la sua origine, sia intellettualmente che organicamente.


10. La cura del benessere

La cura del benessere

La cura del benessere è un lavoro che, dal primo fotogramma, provoca un disagio costante. Verbinski ha diretto il suo miglior film, la sua produzione di maggior successo. Tutto in esso ci respinge e ci attrae allo stesso tempo. Come i pazienti al cinema termale, neanche noi vogliamo uscire di qui.


11. safari

safari

dopo Nel seminterratoUlrich Seidl ci propone ancora una volta un viaggio scomodo in quei luoghi dove una classe espone senza riserve i suoi impulsi animali. Seidl, en safari, Usa la telecamera evitando giudizi in modo da assistere all’orrore reso borghese. Quelli che ne hanno di più, come è successo nella prima parte della sua trilogia ParadiesDiventano i meno sviluppati dell’umanità.


12. Boris senza Beatrice

Boris senza Beatrice rimane per tutto il filmato avvolto in vari strati di nostalgia, insicurezza, malattia, istinti e soprattutto arte che rinnova lo spirito. L’unione di tutti questi è una grande opera ricca di interpretazioni e aperta a chi conserva ancora la capacità di sentire.


13. L’artista del disastro

James Franco ha vinto la Conchiglia d’Oro all’ultimo festival di San Sebastian con un progetto tanto divertente quanto crudele: la storia di un enigma diventato regista. Il fascino con cui Franco descrive i suoi personaggi è contagioso e finisce per farci ammirare, soffrire per i loro errori e condividere i loro dubbi.


14. lieto fine

lieto fine

Visto solo ai festival (nel caso del nostro paese), l’ultimo lungometraggio di Michael Haneke cattura le idee fondamentali della sua filmografia, dove la società borghese europea scopre che tutti i suoi sogni sono macchiati di sangue.


15. Stefan Zweig: Arrivederci all’Europa

Stefan Zweig: Arrivederci Europa

Zweig è stato un autore espulso dalla sua terra natale, un creatore che ha descritto l’amore nel modo più accurato possibile e che ha finito per trovare nella sua vasta conoscenza dei rapporti umani la ragione per porre fine a tutto. Attraverso diversi capitoli del suo esilio, Maria Schrader si mostra Stefan Zweig: Arrivederci all’Europa poiché la paura della distruzione finale dell’anima umana fece sì che lo scrittore si suicidasse con la sua seconda moglie nel 1942.


16. seduzione

seduzione è un film horror. È un thriller psicologico di rapimento. È tutto dalla personalità di una regista come Sofia Coppola, che offusca i confini tra bene e male, disprezza il manicheismo e mette in luce le passioni distruttive dell’animo umano.


17. L’altro lato della speranza

Lo sguardo di Kaurismäki, onestamente e senza dolcificanti, rivela la situazione dei rifugiati, descrivendo allo stesso tempo la solitudine dell’individuo. L’altro lato della speranza una storia di esseri che affrontano ogni giorno un mondo in cui sono nati, ma che li rifiuta continuamente.


18. A caccia dei popoli selvaggi, alla caccia degli ñumanos

Vai a caccia di Wilderpeople

In una società dipendente dalla tecnologia e dai presunti progressi generati dal consumismo selvaggio, un altro tipo di ferocia, quella dell’innocenza di Pasolini, è ancora una volta davanti a noi. Vai a caccia di Wilderpeople potrebbe formare un ciclo con il maestro Capitano Fantastico (Matt Ross, 2016) per continuare a lottare, come il maestro italiano, per una natura umana pura e estranea alle imposizioni capitaliste.


19. È il figlio di Giuseppe

È il figlio di Giuseppe

Dalla pittura di Caravaggio alla riflessione di alcuni passaggi della Bibbia, È il figlio di Giuseppe ci porta in situazioni quotidiane, drammi umani che, senza magia o fantasia, trascendono la semplice materia per stabilirsi nella nostra coscienza.


20. All’ombra

Babak Anvari esplora, così come Jennifer Kent a Babadook, Paure sociali e umane da elementi fantastici. Se in questo abbiamo osservato le insopportabili molestie della società su una madre e suo figlio, qui troviamo anche violenza o tradizionalismo come strumenti al servizio del vero terrore.


21. Veronica

Veronica

Veronica evita, con grande certezza, di cadere nella morbosità che potrebbe portare a un evento truculento come quello che ispira il film, per addentrarsi nelle incertezze di un adolescente che comincia a perdere il controllo della sua vita.


22. lady Macbeth

lady Macbeth

en lady Macbeth, William Oldroyd si immerge nelle mani dello scrittore russo Nikolai Leskov nella corruzione generata dagli atteggiamenti di una classe che beneficia dell’ingiustizia e della disuguaglianza.


23. Anna, amore mio

Anna, amore mio

Diana Cavallioti e Mircea Postelnicu propongono due degli spettacoli più straordinari dell’anno in Anna, amore mio, Storia dura sull’amore firmata da Calin Peter Netzer.


24. La valle della vendetta

Il best western dell’anno arriva dalla mano di Tu West, uno dei più importanti registi del cinema fantasy contemporaneo. West presenta, accompagnato da un ottimo cast, una serie di errori che finiscono per portare a una spirale di violenza senza tornare indietro.


25. Oro

il nuotatore io Morte di un viaggiatore vivono nell’essenza di questa storia. Oro parla della morte del sogno americano e della fragilità di un sistema economico costruito su una grande frode.

Ciao - Sono Antonella, Renovator e Blogger in missione per trasformare la nostra casa in una casa. Sette anni fa non sapevo cosa fare e non sapevo cosa fare, ma da allora ho imparato a costruire, a piastrellare, a fare l'idraulico e molto altro ancora. Questo è il mio piccolo posto sul web dove condivido tutto quello che ho imparato, così anche voi potete imparare.

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