critici

Non sono il tuo nero (2016): Racism in the United States

Non sono il tuo nero è una narrativa furiosa che riesce a catturare perfettamente tutte le opinioni sul razzismo negli Stati Uniti.


Punto di partenza: la lettera di James Baldwin

Il regista Raoul Peck è saltato sulle pagine di tutti i giornali quando il documentario Non sono il tuo nero è stato nominato per un Oscar nel 2016. Non è riuscito a portare a casa l’ambito premio, ma ha lasciato un segno profondo dove era stato proiettato. Lo stesso anno è stata premiata al Toronto Festival con il Premio del pubblico per il miglior documentario, nominata come miglior documentario agli Independent Spirit Awards, nonché ai Gotham Awards e, all’Unione dei registi, è stata anche nominata regista.

Raoul Peck prende come punto di partenza una lettera di trenta pagine che lo scrittore James Baldwin ha indirizzato al suo agente letterario, in risposta alla richiesta di scrivere una parte della storia del Nord America attraverso i suoi amici e attivisti per i diritti civili, tutti assassinati: Medgar Evers, Martin Luther King e Malcolm X.

Raoul Peck prende come punto di partenza una lettera di trenta pagine che James Baldwin ha scritto in risposta alla richiesta di scrivere un libro sui suoi amici Medgar Evers, Martin Luther King e Malcolm X.

In quella lettera Baldwin spiega che da quando si è trasferito a Parigi, non gli è mancato New York, né i grandi grattacieli, né la Statua della Libertà, né la sua gente … Niente. Semplicemente non vuole tornare indietro e, in poche parole, le dice di lasciarlo solo nella capitale francese. Ma James Baldwin non era del tutto sincero e raccolse note su come avrebbe realizzato il libro, note su come avrebbe dovuto essere scritto, le differenze tra i suoi amici assassinati, una raccolta delle sue memorie e persino diede loro un titolo: Ricorda questa casa.

Alla morte dello scrittore nel 1987, precisamente a Saint-Paul de Vence (Costa Azzurra), gli appunti di Baldwin finirono nelle mani di Raoul Peck, un regista noto per il suo attivismo a favore dei più svantaggiati. Non invano, nel 2000, si è esibito Lumumba, Dove ha ricreato l’assassinio del leader congolese Patrick Lumumba. Poi, nel 2005, ci ha fatto riflettere sul genocidio ruandese con Sempre ad aprile, E con il suo nastro Morte a Pacot ci ha parlato degli effetti del terremoto ad Haiti. con No il tuo nero, Si afferma come uno dei grandi registi su questioni politiche. Recentemente, ha proclamato su tutti i media che se non ci uniamo tutti per combattere Donald Trump, il suo successore sarà anche peggio.


Un problema tra neri e bianchi?

il documentario No il tuo nero, Della durata di 93 minuti, copre i punti salienti degli attivisti per i diritti civili e dello stesso James Baldwin, parlando in vari programmi televisivi, sostenendo che non è un problema tra neri e bianchi: il problema sta nella stessa società americana, al contrario di ciò che Ha sostenuto Malcolm X.

James Baldwin sostiene che non si tratta di un problema in bianco e nero: il problema risiede nella stessa società americana.

Non sono il tuo nero riesce a cogliere perfettamente tutti i punti di vista, e ovviamente quello di James Baldwin, visto che questa storia di neri in Nord America non è una storia bella e colorata. Anche quello di Raoul Peck. È una narrazione furiosa e, allo stesso tempo, trabocca di poesia. Non puoi perderlo. A proposito, per gli amanti dei dettagli: la voce fuori campo è di Samuel L. Jackson, e il regista Raoul Peck (di origine haitiana) era il ministro della cultura del suo paese. Attualmente vive in Francia ed è presidente della FEMIS, la prestigiosa scuola di cinema francese.

In breve: Non sono il tuo nero è un documentario pieno di sfumature e immagini contrastanti, che se non rifletto in questo scritto è per loro di essere sorpresi dal primo minuto e assaggiare un buon nastro.


Profilo del film

nazione stati Uniti
La direttrice Raoul Peck
script Raoul Peck
musica Aleksey Aygi
Fotografia Henry Adebonojo, Bill Ross IV, Turner Ross
genere documentario
durata 93 min.
Titolo originale Non sono il tuo nero
prima 2017.04.07


trailer

trailer

También te puede interesar

bhcso
bhcso

Deja una respuesta

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *

Ir arriba