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The Street of Terror – Parte 1: 1994 (2021) Recensione: It’s a Bloody Enjoyment: Netflix inizia magnificamente la trilogia con un’ereditiera soprannaturale di “Scream”

Nell’agosto dello scorso anno abbiamo appreso che la Disney aveva raggiunto un accordo con Netflix per vendergli “The Street of Terror”, una trilogia di film basata sul popolare franchise letterario di RL Stine, autore anche dei più leggendari ‘Nightmares’. Già allora abbiamo appreso che l’idea di Netflix era di farne un evento per l’estate del 2021

Finalmente sarà questo mese di luglio quando arriverà consecutivamente: “La strada del terrore – Parte 1: 1994” questo venerdì 2 luglio, la seconda puntata il 9 e l’esito il 16. Ho già avuto modo di vedere la prima e mi è davvero piaciuto questo slasher dal taglio soprannaturale che ha nell’essenziale ‘Scream’ il suo riferimento principale. Qualcosa che probabilmente spiega anche che la colonna sonora è di Marco Beltrami.

buoni ingredienti

Fin dal primo momento si notano i tentativi di “The Street of Terror – Part 1: 1994” di raggiungere un’atmosfera anni novanta convincente, sia in aspetti come questo uso primitivo di Internet che nell’atteggiamento dei personaggi o nel loro aspetto. Al di là di qualche uso forse troppo ovvio di certi temi musicali – sebbene la loro integrazione nel film sia abbastanza riuscita – si nota che è qualcosa che è al servizio della storia invece di trasformarlo in un mero festival di riferimenti.

Questa fiducia nel materiale viene trasferita anche a una galleria di personaggi adolescenti che sono abbastanza genuino da consentire allo spettatore di connettersi. Attenzione, non ci sono personaggi davvero memorabili, ma un delicato equilibrio presente solo nelle produzioni giovanili più ispirate e con un buon lavoro di casting. L’abbiamo qui.

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Aiuta anche i personaggi ad agire in modo sensato per cercare di sconfiggere questa forza soprannaturale che li minaccia. Nella sceneggiatura firmata da Leigh Janiak, Anche regista del film, e Phil Graziadei non troverai sciocchezze giustificabili necessarie solo per far andare avanti la trama. Questo sentimento di rispetto per ciò che stai raccontando e per lo spettatore aiuta molto anche a immergersi completamente nella storia.

Qui va notato che ‘Scream’ può essere il riferimento principale per alcuni aspetti -particolarmente ovvio è durante il suo avvio-, ma qui scompare questa componente metacinematografica a beneficio di un colpo di scena soprannaturale di cui il film sa approfittare. Qui non siamo di fronte a un uso che sfrega l’infantile di se stesso come è avvenuto in diversi romanzi di ‘Nightmares’, poiché sceglie di dargli un tocco leggermente più adulto che gli si addice molto bene.

Niente graffi o eccessi inutili

Maya Hawke Street Of Terror

Era già sorprendente che ‘The Street of Terror – Part 1: 1994’ avesse ricevuto una valutazione R negli Stati Uniti, che garantisce molta più libertà in termini di visualizzazione della violenza sullo schermo. Ci sono momenti in cui questo equivale a un festival più o meno fortunato di eccessi, ma ecco le basi per un uso rigoroso del sangue per far sentire la minaccia che i protagonisti affrontano come un vero pericolo.

Da questo lato, è facile pensare a opere come “It” o “It Follows” per alcuni dettagli durante la costruzione questo grande male che devasta Shadyside, Ma ‘The Street of Terror – Part 1: 1984’ sa come avere abbastanza crimine da non finire per essere quello nuovo o un semplice mix tra altri film che all’epoca funzionavano bene.

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Questo aiuta preciso lavoro di messa in scena di Janiak, Che non solo riesce a far fluire tutto, compresa una trama romantica per nulla comune in questo tipo di proposta – è qui che si nota di più che sia fatta oggi e non 25 anni fa – ma trova il tono giusto per i personaggi per respirare, il film mantiene la tensione in ogni momento e lo spettatore si diverte con esso. Intendiamoci, con questo non voglio dire che sia comico, ma che abbia una chiara vocazione a divertire lo spettatore senza sgravare ulteriormente il conto.

Infine, non dimentico il suo cast, pieno di attori poco conosciuti (anche se a Fred Hechinger abbiamo potuto vedere di recente la discreta “La donna alla finestra”) che sa come dispiegarsi sul palco posato dal film. Non dirò che spero che qualcuno di loro diventi una grande star, ma sì, sono tutti ben scelti per portare quella credibilità tanto necessaria ai loro personaggi.

Per riassumere

La strada del terrore 1994

La domanda rimane se la storia posta dalla trilogia “The Street of Terror” dia davvero di dividerla in tre senza allungare troppo il chewing gum, ma la prima puntata è già uno dei migliori film Netflix del che abbiamo quest’anno, e anche, sebbene io ti dica che devi essere molto preoccupato per aver paura di vederlo, di la cosa più notevole che il cinema horror ci ha regalato in questo 2021.

Ciao - Sono Antonella, Renovator e Blogger in missione per trasformare la nostra casa in una casa. Sette anni fa non sapevo cosa fare e non sapevo cosa fare, ma da allora ho imparato a costruire, a piastrellare, a fare l'idraulico e molto altro ancora. Questo è il mio piccolo posto sul web dove condivido tutto quello che ho imparato, così anche voi potete imparare.

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Antonella Pirelli
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